venerdì 31 ottobre 2014

Insalata autunnale


Non so voi, ma io sono di nuovo a dieta.
Perchè se ti distrai un attimo...trakkete...quei noiosi chili in più ritornano a scocciare.
Perchè lo sport, da solo, non è sufficiente.
E allora cerco e ricerco ricette semplici, che mi permettano di cambiare ogni tanto la noiosa routine.
E spesso finisco davanti al solito libro, comprato due anni fa (di già?!?!???), con delle ricette talmente affascinanti che spesso mi restano in mente a lungo. Com'è successo con l'insalata tiepida di cavoletti di Bruxelles, visti al supermercato e presi in due secondi, pensando "siiii, cavolettiiii" XD :P!
Ovviamente, non ricordo mai tutti gli ingredienti previsti...e stavolta avevo dimenticato che l'insalata tiepida del ricettario prevedesse le pere e il chorizo.
Ho fuso quindi due ricette (tanto per cambiare :P!).
E ho cambiato il condimento, il cosiddetto dressing, per l'insalata.
Ricordando quello che una ragazza tedesca ci fece assaggiare durante una delle cene del mio soggiorno Erasmus a Lille.
A base di latte, un pizzico di mostarda, aceto (lei diceva anche balsamico) e olio...da leccarsi i baffi. E sembra che in Germania sia la norma, almeno secondo lei...confermate?
E se la mia personale rivisitazione del condimento non vi dovesse attirare...beh...vi lascio anche la Vinaigrette proposta da Aran per la Panzanella Autunnale ^_^!


INSALATA AUTUNNALE
ispirata alle ricette
e



Per 6 persone
500 g di cavoletti di Bruxelles, privati delle foglie dure e tagliati a metà
4 cucchiai di olio d'oliva
2 grosse barbabietole, pelate e tagliate a fettine
2 mele Golden, a fettine
400 g di mix di riso (Thaibonnet e riso selvatico)

Vinaigrette Dressing al Quark
1 cucchiaino di senape di Digione
2 cucchiaini di aceto di mela balsamico
2 cucchiaini di olio di zucca
60 ml di olio di oliva extravergine q.b.
1 cucchiaino di sale
150 g di formaggio Quark (mia variante)
2-4 cucchiai di yogurt intero (o q.b.) (mia variante)
erba cipollina essiccata q.b. (mia variante)

Preriscaldate il forno a 200°.
Mescolate le barbabietole in un teglia con l'olio e il sale. Infornate per 45 minuti o fino a quando siano tenere.
In un'altra teglia, mescolate i cavoletti di Bruxelles con l'olio e il sale. Infornateli per 20 minuti o fino a che risultino dorati.
Nel frattempo, fate cuocere, ben al dente, il mix di riso, composto, nel mio caso, da Thaibonnet e riso selvatico.


Mescolate insieme la senape, l'aceto, l'olio e il sale. Aggiungete il quark, l'erba cipollina essicata e lo yogurt e mescolate bene.
Servite l'insalata autunnale di barbabietole, cavoletti e mele (condita con un goccio di olio e aceto balsamico), il dressing al Quark e il riso in tre rispettive ciotole.

Alla prossima ;)!

giovedì 16 ottobre 2014

Strapazzando


Un'altra ricetta dedicata al tofu...non l'ultima!
E si, perchè sembra che si possa fare il gelato con il tofu vellutato e io, che sono l'eterna curiosa, non vedo l'ora di provarlo ^_^!
Intanto vi beccate questa ricetta, che giace in archivio da mesi ormai, visto che, come vi dicevo, ultimamente il blog vive spesso di ricette archiviate ^^'''!
Una ricetta di un piatto conosciuto grazie a una gastronomia vegetariana genovese e riscoperto grazie a una rivista americana ^_^!


TOFU STRAPAZZATO
ispirato a una ricetta di Whole Living




INGREDIENTI:
1 cucchiaio di olio d'oliva extravergine
2 spicchi d'aglio, a fettine sottili
2 cipollotti (o 3 piccoli), inclusa la parte verde tenera, a fettine sottili
1 cucchiaino di curcuma equosolidale (o più, se necessario)
circa 250 g di tofu compatto al naturale
sale marino integrale q.b.
pepe macinato fresco q.b.
uvetta q.b.
semi di girasole q.b.

Fate appassire l'aglio e i cipollotti con l'olio, con 1/2 cucchiaino di curcuma.
Nel frattempo sbriciolate il tofu.
Appena i cipollotti e l'aglio saranno appassiti, aggiungete il tofu; mescolate brevemente e aggiungete la curcuma rimasta, i semi di girasole e l'uvetta, tanto quanto basta (se dovesse essere necessario, aggiungete i 2 cucchiai d'acqua previsti dalla ricetta originale, di cui io però non ho avuto bisogno, non avendo fatto scolare il tofu). Fate cuocere per qualche minuto a fiamma medio-bassa per qualche minuto, almeno fino a quando l'uvetta si sarà ammorbidita.
Il tofu dovrà diventare giallo, assomigliando così a un uovo strapazzato :D!
Insaporite a piacere con sale e pepe macinato fresco.

Potete accompagnare il tofu strapazzato con della semplice insalata verde o con un'insalata estiva di fagiolini, cipolle e patate cotti al vapore ^_^!
Se non preparate le patate, il pane con la farina di tumminìa o di segale è grandioso ;)!
O con del pane senza glutine al Grano Saraceno ^_^!

E anche con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday



A presto ;)!

venerdì 14 marzo 2014

Il Gattò di Ricotta...ricetta di *famiggghia*!!!

Visto che non c'è tempo per il nuovo, oggi vi propongo una vecchia ricetta, pubblicata il 25 novembre 2011.
Per l'esattezza, un dolce proposto per un tè organizzato a casa di Alessandra.
Per la prima foto che vi propongo, inoltre, ringrazio nuovamente Ornella per avermela passata mesi e mesi fa ^_^!




A grande richiesta, ne approfitto per ridarvi la ricetta del gattò di ricotta, che mi ha passato mia madre, che a sua volta ha avuto la ricetta da una sua zia. 
Comincio, poi, ad avere il dubbio che sia una ricetta della zona di Castelvetrano (un paese in provincia di Trapani e dov'è nata mia madre ;)), visto che a Palermo quasi nessuno conosce questo dolce. 


IL GATTO' DI RICOTTA DI MAMMA



INGREDIENTI
1 kg di ricotta (fresca, ben asciutta e di buona qualità)
300g di zucchero
6 uova
60g di cioccolato fondente tritato
1 cucchiaino di cannella
la buccia grattugiata di un limone

Il gattò di ricotta è, ovviamente, un dolce naturalmente senza glutine ;)!
Lavorate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete al composto la ricotta, che lavorerete al passaverdura, utilizzando la griglia a buchi fini; a questo punto, aggiungete il cioccolato, la cannella e la scorza di limone. Montate gli albumi a neve ben ferma. Uniteli alla crema di ricotta, mescolando bene ma con movimenti lenti. Versate il composto in una teglia unta d'olio (preferibilmente a fascia apribile, perchè la torta, non contenendo farina, si spacca facilmente) e infornate in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 45 minuti. Ma i tempi di cottura variano da forno a forno, quindi regolatevi con la prova dello stecchino. Inoltre, capirete che la ricotta è ben cotta quando il gattò comincerà a sgonfiarsi ;)!
Buon appetito ^__^!

E con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday


venerdì 7 marzo 2014

Clafoutis salato....per il venerdì senza glutine ^_^!



Stamattina si è chiusa una porta.
Mentre lunedì pomeriggio se n'è riaperta un'altra, a chilometri di distanza. E questo mi ha reso tanto, tanto ma tanto contenta ^_^!
Da ieri, invece, mi sento un po' come il Bianconiglio. "E' tardi, è tardi", continuo a pensare.
E allora vi lascio subito la ricetta di questa settimana per il venerdì senza glutine.
Un clafoutis salato!
Un secondo nato mischiando due ricette del solito ricettario, una quiche ai funghi shiitake e porri e un clafoutis con zucchine e pollo.



CLAFOUTIS SALATO AI FUNGHI DI FERLA
ispirato al ricettario "Small Plates and Sweet Treats"



Ingredienti per 4 persone:
500 g di funghi di ferla, a fettine
250 ml di latte fermentato, a temperatura ambiente
4 uova
2 cucchiai di maizena
60 g di formaggio Tuma, grattugiato sul momento
1 porro, inclusa la parte verde tenera, a fettine
2 cipollotti piccoli, a fettine
2 spicchi di aglio, a fettine
prezzemolo fresco, tritato, q.b.
erba cipollina essiccata q.b.
pepe nero, macinato sul momento, q.b.
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.



Fate un soffritto con il porro e i cipollotti; aggiungete poi l'aglio, il prezzemolo, l'erba cipollina e i funghi a pezzi, che farete cuocere per circa 1 ora o fino a quando non saranno ben cotti. Salate e pepate a piacere.
Preriscaldate il forno, ventilato e a 180°.
In una ciotola, fate sciogliere la maizena con pochissimo latte fermentato a temperatura ambiente, per evitare grumi.
Sbattete quindi le uova con la maizena, il rimanente latte fermentato, la tuma grattugiata sul momento, un po' di prezzemolo e di erba cipollina. Salate e pepate a piacere.
Versate i funghi in una teglia (o in terrine monoporzione) oliata. Aggiungete quindi il composto di uova, latte e formaggio. 
Decorate la superficie del clafoutis con un po' di erba cipollina essiccata e una presa di pepe nero macinato sul momento.
Fate cuocere in forno per circa 30-35 minuti (20 minuti se utilizzate le terrine monoporzione) o fino a quando il clafoutis risulta sodo e dorato.

E con questo secondo piatto partecipo anche questa settimana al Gluten Free Friday


A presto ;)!

venerdì 28 febbraio 2014

*Moelleux au chocolat*...ma rivisitato ^_^!

Cioccolato per il weekend.
Cioccolato dopo una bella nuotata in piscina...va bene che l'estate si sta avvicinando alla velocità della luce, ma lo sport ha il brutto vizio di far diminuire i sensi di colpa, vero? :P
Cioccolato come metodo di teletrasporto nel passato e in terra francese, in particolare all'interno di quei panifici di Saint-Germain-en-Laye dove ho assaggiato un meraviglioso moelleux au chocolat, che non credo dimenticherò tanto facilmente :P!
E nel libro di Aran non noto la ricetta del chocolate molten cake?


Ora, il chocolate molten cake non è altro che il *fondant au chocolat*. 
Quindi l'esterno deve risultare cotto, mentre l'interno resta fuso, a mo' di crema (ma magari l'avete già fatto e quindi non vi dico nulla di nuovo).
Però il moelleux au chocolat assaggiato in Francia, qualche mese fa, mi è piaciuto talmente tanto che ho voluto fare questa ricetta replicando quella consistenza speciale.
Il sapore della ricetta *cioccolattosa* che vi propongo è identico a quello francese, con l'unica aggiunta speciale conferita dalla crema di mandorle.
Un'autentica delizia, proprio come speravo ^_^!
Il risultato, del resto, come spiega poi anche il Larousse, dipende esclusivamente dai tempi di cottura ;)!
Con un tortino simile, poi, una tazza di tè nero alla melagrana e ai mirtilli rossi ci sta benissimo ;)!





Moeulleux au chocolat et aux amandes


Non vi fate sconvolgere dalla presenza della barbabietola, il sapore non si sente, ma conferisce la giusta umidità al dolce.
Del resto, l'esperienza avuta con una torta alla barbabietola di Aran insegna.

Ingredienti per 4 tortini morbidi al cioccolato e mandorle:
1 barbabietola di media grandezza (1 barbabietola precotta) 170 g di cioccolato fondente extra (io al 50% di cacao) 60 g di crema di mandorle al 100% (io fatta in casa) 2 uova (io 2 albumi) 50 g di zucchero muscovado (io zucchero bianco, le mandorle le ho quasi sempre in casa, lo zucchero grezzo no)
2 cucchiai di farina di riso integrale finissima
1/4 cucchiaino di fleur de sel (non ne avevo, ma conoscendo questo tipo di cioccolato, ci starebbe benissimo)
2 cucchiaini di zucchero a velo alla cannella, homemade (mia variante)

Aran fa cuocere la barbabietola in acqua bollente, per 35-40 minuti, fino a quando non è tenera.
Io, quando sono di stagione, le cuocio a vapore e quelle che restano (in fondo per il dolce se ne usano solo 60 grammi) le uso insieme alle foglie per fare un'insalata, con o senza patate. Visto che per ora non sono di stagione, ho usato quelle precotte. La parte rimanente, l'ho usata per un'insalata di scarola e mozzarella (almeno così sparisce il sapore dolciastro tipico di quelle precotte).
Una volta cotte, frulla 60 grammi di barbabietola.
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato e la crema di mandorle. Una volta sciolti, fate raffreddare su una gratella. Preriscaldate il forno (io ventilato, altrimenti nel mio forno i dolci non si cuociono più, vai a capire perchè) a 220° (io a 180°). Nella ciotola del mixer, frullate le uova, i tuorli e lo zucchero ad alta velocità, per 5 minuti, fino ad ottenere una crema giallo paglierino, all'incirca.
Aggiungete il composto di mandorle e cioccolato, la purea di barbabietola, i due cucchiai di farina di riso integrale e il fleur de sel, se ce l'avete. Io ho aggiunto lo zucchero a velo alla cannella.
Frullate a velocità media fino ad ottenere un impasto omogeneo e cremoso. Distribuite l'impasto in 4 terrine monoporzione oliate o imburrate.
Se, come me, volete un interno morbido e umidiccio, ma compatto, fate cuocere in forno ventilato (o statico, se il vostro forno riscalda bene) a 180° per 20-25 minuti, fino a raggiungere la consistenza desiderata.



Se la temperatura del forno è quella della ricetta originale, cioè a 220°, otterrete invece dei tortini dal cuore fondente. Fate cuocere in tal caso per 8-10 minuti, come consigliato da Aran.

E con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday


Buon weekend ^_^!

venerdì 21 febbraio 2014

Di ritorno al venerdì senza glutine ^_^

Di ritorno al venerdì senza glutine con una zuppetta.
Approfittando dell'aria frizzantina ritornata dopo quasi cinque giorni di scirocco micidiale.
Non mi lamento, eh, lo so che fuori dalla Sicilia è ancora inverno.
Ma quando l'estate arriva all'improvviso, la voglia di zucca, pesce e legumi sparisce immediatamente.
Succede anche a voi, no?



Zuppa di zucca e lenticchie rosse, 
con gamberetti al curry


La foto, al solito, non rende giustizia alla bontà di questo piatto unico.
Nella ricetta originale, tratta dal solito libro, vengono aggiunte le capesante.
Perchè allora utilizzare i gamberetti? Perchè quelli avevo in casa.
Ho preso spunto dall'idea dei gamberetti al curry consigliati in un'altra ricetta del libro.
E da lì è partito tutto ^_^!

INGREDIENTI
90 ml di olio d'oliva extravergine (olio d'oliva extravergine q.b.)
1 scalogno medio, a dadini (cipolla dorata)
2 spicchi d'aglio, tritati
2 carote medie, sbucciate e tagliate a dadini
1 gambo di sedano, a dadini (un pezzetto per la zuppa, il resto per il brodo)
1 cucchiaino di foglie di timo fresco (omesso, non lo avevo)
1 cucchiaino di sale, più un altro po' per salare le capesante i gamberetti
1/2 cucchiaino di pepe nero macinato fresco, più un altro po' per le capesante i gamberetti
200 g di lenticchie rosse decorticate
680 g di zucca, sbucciata, privata dei semi e tagliata a dadini (circa 750 g)
1 patata rossa media, sbucciata e tagliata a dadini (patata a pasta gialla)
1,5 l di brodo di pollo (brodo vegetale q.b.)
2 piccole patate viole, affettate finemente (omesse)
110 g di capesante piccole (circa 500 g di gamberetti)
olio di zucca, facoltativo (omesso)
fiori di prezzemolo appena colti, facoltativi (omesso)
curry per pesce in polvere q.b. (mia variante)

In una quantità d'acqua pari a tre volte il volume della quantità delle lenticchie, salate a piacere e fate cuocere (nella ricetta originale, Aran fa cuocere le lenticchie con la zucca; io, invece, ho seguito il mio metodo; ma questo non vuol dire che i suoi consigli non vadano bene).
Nel frattempo, preparate il brodo vegetale con il gambo del sedano, una cipolla e una patate, salando a piacere.
Intanto, pulite i gamberetti, conditeli con il curry per pesce e un pizzico di pepe nero e conservateli in frigo.
Quando le lenticchie saranno pronte, scolatele, conservando l'acqua di cottura rimasta.
In un tegame capiente, versate 2 cucchiai d'olio e fate un soffritto a fiamma media con lo scalogno la cipolla, l'aglio, un pezzetto di sedano tagliato a dadini, le foglie di timo, 1/2 cucchiaino di sale e 1/2 cucchiaino di pepe.
Aggiungete la zucca, le lenticchie, la patata, 1/2 cucchiaino di sale e l'acqua di cottura delle lenticchie. Coprite il tegame e portate ad ebollizione a fiamma media. Riducete quindi la fiamma e fate sobbollire per 20 minuti (io sono andata ad occhio, quindi non ricordo i tempi esatti di cottura). Durante la cottura aggiungete del brodo vegetale se dovesse essere necessario; io l'ho usato più volte, perchè ho fatto cuocere troppo le lenticchie e l'acqua di cottura era poca. Comunque, andate ad occhio, proprio come ho fatto io. Altrimenti seguite alla lettera i consigli di Aran ;)!
Appena le verdure saranno tenere, spegnete la fiamma e frullatele con un frullatore ad immersione (o nel mixer o in un frullatore oppure passatele con il passaverdura). Se necessario, aggiustate di sale e di pepe.
Tenete la zuppa in caldo.
In una padella, scaldate 2 cucchiai di olio d'oliva extravergine e fate friggere i gamberetti. Appena saranno, bianchicci, traslucidi, spegnete la fiamma.
Servite le ciotole di zuppa calda con qualche gamberetto al curry, a piacere.
Se volete, aggiungete anche del prezzemolo tritato poco prima di servire e del pepe macinato sul momento.

E con questa ricetta partecipo nuovamente al Gluten Free Friday


A presto ;)!

mercoledì 19 febbraio 2014

Black and White Wednesday #117

Black&White photo gallery for a special event.

Thanks to everyone who sent these lovely photos ^__^!




Brioche Tins by Lynne












A Pear by Simona




Brussels sprouts after rain by Simona Carini




Walking around Paris, a brunch at L'Ebouillanté by me




Tea Time? by Rosa



If you need any further information, please go and visit Cyndystar's blog.
See you soon ^__^!
Giuliana